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I post di RisPets

Milano e i gatti. La verità raccontata Mondo Gatto, associazione storica


Scegliere di intervistare una associazione come MONDO GATTO APS, significa voler osservare la realtà dal basso, dal punto di vista di chi opera sul terreno. MONDO GATTO è un'associazione storica, di volontari, che da anni dedica un impegno incredibile alla salvaguardia dei gatti in difficoltà a Milano.




1. Raccontante la vostra storia e la nascita del vostro impegno.

Mondo Gatto APS è una organizzazione di volontariato nata nel 1985 quando Angela Ciarlo, una vera pioniera per quei tempi, con l’aiuto di alcune volontarie decise di fondarla per occuparsi di randagismo felino e aiutare i gatti in difficoltà di Milano e delle zone limitrofe.


Mondo Gatto quindi accoglie gatti di privati e/o associazioni nel comune di Milano, nella provincia e in alcuni casi anche provenienti da altre regioni o dall’estero, che per diversi motivi non sono più in grado o nelle condizioni di occuparsi degli animali: problemi economici, sopravvenute allergie, trasferimenti, ecc.


Interviene, su segnalazione dei cittadini o delle istituzioni, per difendere i gatti che vivono in libertà, per assicurare loro un ambiente adeguato e per risolvere gli eventuali problemi che la loro presenza può provocare.


Provvede a garantire agli animali buone condizioni di salute, limitando la crescita delle colonie feline attraverso la sterilizzazione e sensibilizzando l’opinione pubblica affinchè ne abbia cura e rispetto.


I gatti non autosufficienti o trovati in stato di abbandonato vengono ospitati presso il nostro rifugio, in attesa di trovare una nuova famiglia che li accolga.


Gran parte dell’attività dell’associazione – dalle decine di interventi richiesti giornalmente dai cittadini, alle sterilizzazioni e alle cure veterinarie ai randagi nonché alla gestione del rifugio – sono possibili grazie al volontariato e agli introiti delle iscrizioni e delle offerte libere dei nostri sostenitori.



2. Quali sono le vostre priorità?

Le nostre priorità si possono riassumere in poche parole: rispetto, cura e amore per i gatti:

- dare dignità alla vita di questi animali, sensibilizzando l’opinione pubblica alla loro cura e rispetto;

-. difendere i gatti che vivono in libertà, limitando la crescita delle colonie feline attraverso il controllo del territorio e la sterilizzazione;

- fornire ai gatti meno fortunati una seconda possibilità attraverso il canale delle adozioni o del sostegno a distanza.






3. E le maggiori difficoltà?

Le emergenze da risolvere sono, purtroppo, quotidiane: gatti in situazione di pericolo da salvare, vittime di incidenti, malati, abbandonati o provenienti da sequestri in casi di accumulatori di animali. Percepiamo gli effetti della crisi sia nel calo delle adozioni sia, purtroppo, in una sensibile riduzione degli aiuti in cibo e denaro, ossia delle cose di cui vive Mondo Gatto. Anche un detersivo, qualche scatoletta o un sacchetto di crocchette ci aiutano. È importante che le persone si rendano conto che non devono temere di fare troppo poco: tanti “poco” fanno “molto” e ci permettono di continuare la nostra missione.


In questo momento però la maggiore difficoltà è la ristrutturazione del nostro Rifugio di via Schievano. Dopo due anni di incontri e confronti, il Comune, che è proprietario dell’area, ha rinnovato il sostegno alla nostra Associazione con un contratto di affitto agevolato, ma con l’oneroso impegno da parte di tutti noi di riqualificare la struttura. L’area è infatti soggetta al vincolo paesaggistico del naviglio Grande e Pavese. È questo il compromesso: senza riorganizzazione e riqualifica dell’area il nuovo contratto di affitto con il Comune di Milano non sarebbe stato sottoscritto e avremmo dovuto traslocare. Ci siamo dunque impegnati nell’ottica di ristrutturare e riqualificare il gattile.


Ebbene sì, vogliamo proprio farcela ed "utilizzare questa occasione" per dare ai mici un nuovo "Rifugio", più confortevole e più strutturato. Non da un’altra parte, ma sempre qui, in Via Schievano. Dove siamo ora. Il rischio trasloco è scongiurato, ma allo stesso tempo l'impegno richiesto è veramente grande e oneroso per un’associazione che dipende esclusivamente da volontari e sostenitori privati.


Di contro, con la riqualificazione di Mondo Gatto avremo un Rifugio più funzionale e adatto alle tante esigenze degli ospiti a quattro zampe e di chi se ne prende cura. I nostri mici, anche quelli con qualche disabilità, avranno un posto più confortevole e dedicato in cui vivere, così come gli operatori e i volontari, le famiglie e le persone che vengono a trovare i nostri piccoli ospiti.


Abbiamo pensato proprio a tutto per farli stare meglio: tutti i container, infatti, verranno sostituiti con dei nuovi prefabbricati disposti in modo più omogeneo in una struttura centrale che ricorda un po’ una “corte lombarda”. Quasi tutti i nuovi container avranno un loro recinto e una copertura che proteggerà dal sole in estate e dalle intemperie in inverno. Questo significa, non solo per l’estetica ma per tutti noi e soprattutto per i mici, avere più verde a disposizione, vivere e operare in un ambiente migliore.


Anche i due edifici in muratura verranno riqualificati in modo sostanziale: pensiamo, ad esempio, al totale rifacimento delle coperture, alla nuova zona infermeria con sala chirurgica ad uso interno e metteremo a norma il bagno, in modo che sia agibile anche per accogliere persone con disabilità. Per fare tutto questo abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti!



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4. Il più bel successo che avete ottenuto?

Sembra retorico dire questo ma i successi migliori che abbiamo avuto sono quelli che per alcuni possono sembrare piccole cose ma per noi sono le motivazioni che ci fanno andare avanti, e sono sempre i successi che riguardano i gatti. Quando riusciamo a salvarli e quando dei casi che sembrano disperati reagiscono alle cure e all’affetto, quando riusciamo a trovare loro delle nuove famiglie che se ne prenderanno cura adottandoli (soprattutto le adozioni che riteniamo siano più difficili: gatti anziani o con patologie che richiedono cure costanti e/o alimentazioni specifiche). Purtroppo, non sempre si riesce a salvare tutti e insieme ai successi ci sono fallimenti.


Con orgoglio ricordiamo a tutti che Mondo Gatto ha accolto, accudito e curato, solo negli ultimi dieci anni, circa 3.400 gatti abbandonati o lasciati direttamente dai proprietari per i motivi più diversi..., circa 2.800 di questi mici sono stati adottati, e sono 3.500 i mici randagi che sono stati curati e/o sterilizzati;


Se invece vogliamo parlare di riconoscimenti nel 2014 Mondo Gatto è stata premiata con l’Ambrogino d’oro, la civica benemerenza del Comune di Milano. Siamo stati molto contenti, per noi è stato un importante riconoscimento. E' stata la prima volta che questa benemerenza veniva assegnata ad un'associazione animalista. E' stato un bel segno, una testimonianza che non è, il nostro, un volontariato di serie B. E' stato un riconoscimento per tutti coloro che da anni, in silenzio, si occupano di animali.


Aiutiamo loro e contemporaneamente siamo anche un sostegno per le persone, ad esempio per i tutor di colonia che operano sul territorio. L'Ambrogino è stato una sorta di apripista, ed è stato un premio che idealmente abbiamo voluto condividere con tutti coloro che si occupano di animali".




5. Rispetto al vostro impegno, le Istituzioni vi supportano, aiutano, fanno abbastanza?

Il Rifugio operativo di via Schievano si auotofinanzia e sopravvive grazie all’opera dei volontari e alle donazioni di soci, sostenitori e simpatizzanti, nonché ai proventi derivanti da collette alimentari e dalla vendita di gadgets presso i nostri banchetti durante le feste di strada e nel periodo natalizio.


Mentre per le sterilizzazioni e le cure dei mici delle colonie feline presenti sul territorio di Milano abbiamo una convenzione con il Comune di Milano.


Dal 2013 l’Associazione Mondo Gatto gestisce con successo anche il Parco Rifugio Gattile Comunale di Milano in via Aquila. Accanto al riconoscimento formale delle istituzioni (Ambrogino d’oro) sarebbe auspicabile un aiuto più concreto, visto che forniamo un prezioso servizio al territorio, ma ci rendiamo conto che non è facile.







6. Se ne aveste il potere, qual è il primo decreto Legge che promuovereste?

Sarebbero parecchi, diciamo che quelli che vorremmo promuovere istantaneamente sono:

- L’abolizione della caccia in quanto “sport” oggi privo di senso. L’uomo primitivo (prima di essere seminatore e raccoglitore) aveva bisogno di cacciare per il proprio sostentamento…. ma l’uomo moderno? La carne in commercio, per chi vuole consumarla, proviene dagli animali da allevamento.


Non esiste alcuna necessità di uccidere animali selvatici, e sappiamo con quanta crudeltà di mezzi ed espedienti questo spesso avvenga. Noi pensiamo che la caccia sia solo un atto violento e crudele finalizzato a se stesso. Per quanto riguarda la tutela e il controllo degli equilibri della fauna selvatica esiste un organo preposto: la guardia forestale.


- L’abolizione della sperimentazione sugli animali. E la motivazione è fin troppo ovvia: evitare sofferenze fisiche e, spesso anche psicologiche, indicibili su animali inermi. La “giustificazione” di questo infinito dolore che l’uomo provoca su animali da laboratorio spesso molto intelligenti è semplicemente un presunto “diritto di superiorità dell’essere umano sugli altri animali”. C’è da chiedersi: da dove viene questo diritto? Chi ce lo ha dato? Noi non crediamo che esista questo diritto. Le culture e religioni occidentali sono purtroppo in gran parte responsabili di tutto ciò…….


- La mutua veterinaria che aiuterebbe le persone che hanno difficoltà economiche a poter continuare a vivere con il loro beneamino mettendole in grado così di poter provvedere alle cure sanitarie che molto spesso non possono più permettersi di pagare; pensiamo ad esempio alle molte persone anziane sole che sopravvivono con una pensione minima e che hanno come unica (o quasi) compagnia il loro animale da affezione o alle persone che rimangono senza un lavoro. Ci sono gatti lasciati in rifugio perché la famiglia non è più in grado (economicamente) di provvedere a loro: certo, può essere una scusa, ma spesso abbiamo esperimentato che non lo è.



7. Sempre in relazione al vostro impegno, come immaginate il futuro in Italia tra 10 anni?

Con cauto ottimismo possiamo immaginare un futuro migliore. I segnali già ci sono: maggiore attenzione e interesse per gli animali in generale, per il loro benessere e per i loro diritti, maggiore sensibilità per la tematica dell’adozione.


Ne sono testimonianza progressi legislativi anche molto recenti che vanno in tal senso e che tutelano sia i proprietari dei pet che gli stessi piccoli pelosi nonché le numerose colonie feline e le gattare che se ne occupano, che sanzionano atteggiamenti di crudeltà e maltrattamenti nei confronti degli animali.


Sono tematiche che si sono sviluppate negli ultimi decenni e che hanno portato all’attenzione dell’opinione pubblica realtà prima sconosciute o quasi. Intorno al mondo degli animali molto si sta muovendo, l’interesse è in crescita, noi speriamo e pensiamo che diventi sempre maggiore in futuro.


8. Cosa suggerireste a un adolescente?

Di avvicinarsi alla tematica del benessere animale, alla realtà dei Rifugi e del volontariato. Sicuramente questa esperienza lo aiuterebbe a crescere e a sviluppare certe sensibilità e riflessioni che sono poi le stesse che lo riguardano direttamente, come essere umano. I ragazzi sono molto sensibili a questi argomenti e hanno bisogno di sentirsi utili e di fare chiarezza dentro di sé riguardo ai valori della vita (a volte non sono supportati adeguatamente dalla famiglia).


L’esperienza diretta, l’occuparsi concretamente degli animali e del loro benessere li aiuterebbe in questo percorso di crescita, troverebbero risposte a molte delle loro domande interiori. Certo vanno guidati e motivati dagli adulti che non sempre, purtroppo, sono all’altezza dei loro compiti.



9. E invece, cosa suggerireste a un adulto?

Se é genitore sicuramente suggeriremmo di avere un animale in casa. E’ il miglior modo per educare i figli, fin da piccoli, ad avere rispetto per le altre creature viventi e a responsabilizzarli nel “prendersi cura” di qualcuno, che un domani può essere anche un figlio umano. Diventeranno certo delle persone e dei genitori migliori.


E’ stato poi ampiamente dimostrato che il pet in casa contribuisce a migliorare la qualità di vita non solo psicologica del suo “proprietario”, o meglio, adottante, ma anche quella fisica soprattutto per quanto riguarda le malattie cardiovascolari. E poi per gli adulti, soprattutto per i più grandi, la presenza di un animale in casa è un’esperienza fondamentale legata alla compagnia e all’affetto, una presenza insostituibile.


Perché dai nostri animali impariamo sempre molto: a concederci più tempo, a correre un po’ meno, ad avere pazienza, a godere di emozioni semplici ma rilassanti e arricchenti al tempo stesso, ad amare per amare…. senza altri scopi e senza troppe complicazioni. Loro, i nostri piccoli compagni, sono capaci di riportarci alle cose veramente essenziali, quelle che l’adulto distratto, preso nel vortice del quotidiano, a volte non vede più…






10. Un ultimo messaggio?

Magari due ultimi brevi messaggi:


1) “Tutti gli animali, umani e non, sono ospiti di questa terra. Tutti hanno diritto a condurre la loro vita con dignità e a perseguire la propria felicità.”


2) Anche l’animale è una creatura e, come tale, non ha un prezzo, non può essere commercializzato: ogni volta che si sceglie di acquistare un pet da un allevamento se ne fa merce, oggetto, e un animale in un gattile/canile muore. E’ importante esserne consapevoli e riflettere su questo. Non contribuiamo a produrre dolore, cerchiamo di dare il nostro piccolo contributo per diminuirlo! Se non è questo uno dei significati più importanti da dare alla nostra vita, quale altro lo è?



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